dario fani
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Fortunato Depero 
New York New Babel (1930)
Il nervosismo moderno.
breve raccolta di immagini e parole da un tempo
andato, ma non troppo.


Nello stesso tempo, i bisogni dell'individuo e le sue esigenze di godersi la vita sono aumentati in tutte le classi; lusso senza precedenti si è diffuso a strati della popolazione che precedentemente ne erano stati esclusi; irreligiosità, scontento e cupidigia sono aumentati in vaste sfere sociali. L'immensa estensione delle comunicazioni causata dalle reti telegrafiche e telefoniche[1] che circondano il mondo ha mutato completamente le condizioni delle attività commerciali. Tutto è fretta e agitazione; la notte si viaggia, il giorno si lavora. Perfino i "viaggi di piacere" sono diventati una tensione per il sistema nervoso. Serie crisi politiche, industriali e finanziarie diffondono eccitazione in cerchie sempre più ampie; la vita politica ci impegna e ci coinvolge quasi tutti; le lotte politiche, religiose e sociali, la politica dei partiti, le elezioni, e l'enorme diffusione del sindacalismo infiammano gli animi e sottopongono a sforzo maggiore la mente, e invadono anche le ore della ricreazione, del sonno e del riposo. La vita di città sta diventando costantemente più sofisticata e più inquieta. I nervi esauriti cercano sollievo nell'accresciuta stimolazione e nei piaceri più piccanti, solo per ritrovarsi più esauriti di prima. La letteratura moderna[2] si interessa in modo predominante dei problemi più discutibili che accendono le passioni e incoraggiano la sensualità e la brama di piacere, e il disprezzo di ogni principio etico fondamentale e di ogni ideale. Mostra alla mente del lettore personaggi patologici e problemi riguardanti la sessualità psicopatica, problemi rivoluzionari, ecc. Le nostre orecchie sono eccitate e stimolate da abbondanti dosi di rumore e di insistente musica. I teatri[3] catturano tutti i nostri sensi con le loro rappresentazioni provocanti. Anche le arti plastiche[4] si volgono di preferenza al repellente, al brutto e al suggestivo, e non esitano a presentare ai nostri occhi con rivoltante fedeltà gli spettacoli più orribili che la realtà può offrire».

“La morale sessuale civile e il nervosismo moderno.”  
Sigmund Freud  (1908) -conferenza.



[1] Oggi Internet
[2]
Oggi TV
[3] Oggi Cinema
[4] Oggi Tg


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