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Caro visitatore,
mentre è sempre più facile a uno, a pochi, il trasmettere verso miriadi di singoli, per
comunicare non basta l'iniziativa di un singolo: occorre anche l'attivo corrispondere di
un altro, di altri. Comunicare è una necessità. Un prolungato non corrispondervi, come
per ogni necessità, può menomare. Coloro che astutamente apprendono a speculare sul
bisogno di comunicazione degli altri li prendono e se ne impadroniscono non poco.
Innescano surrogati di basso costo e riescono a sfruttare le moltitudini più indifese
condizionandole fino a renderle dipendenti. Dai banchi di scuola alle poltrone innanzi la
TV.
La creatività non si trasmette. Ma ognuno, avendo l'occasione di poterla sperimentare
può accendersene.
Il comunicare, intimamente
creativo, viene chiamato amore?
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